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Io scrissi, un giorno,
il suo nome sulla spiaggia,
ma vennero le onde a
cancellarlo;
lo scrissi di nuovo,
con l'altra mano,
ma venne la marea a
depredare le mie fatiche.
"Uomo sciocco - mi
disse lei - che tenti invano
d' immortalare una
cosa mortale:
poichè io stessa
perirò allo stesso modo,
e persino il mio nome
sarà cancellato."
"No - risposi -lascia
che siano le cose meschine
a morire e farsi
polvere; tu invece vivrai nella gloria;
i miei versi
eterneranno le tue rare virtù
e scriveranno nei
cieli il tuo nome glorioso.
E nei cieli, mentre la
morte abbatterà il mondo intero,
vivrà il nostro amore,
rinnovando un'altra vita."
Edumund Spenser
(Londra 1552?-1599) |